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SENZA PAROLE
Scritto da E.F.   
Venerdì 22 Aprile 2011 13:37

Difficile commentare una partita come quella vista  ieri sera.
Il grande Gianni Brera avrebbe sicuramente  narrato  di un gruppo  di "abatini" e di un "calcio masturbato" ...
Ma io, che sono  molto meno prosaico, e certamente più coinvolto emotivamente mi sono limitato a  scappare  dal campo dopo il ridicolissimo secondo gol avversario, per non farmi trascinare dalla rabbia. [...] Ma anche adesso, a mente fredda, faccio fatica a pescare nel mio scarso vocabolario, senza cadere nel turpiloquio,   le parole adatte a raccontare a chi non c’era lo spettacolo indecoroso di una squadra senza capo ne coda, di una comitiva presuntuosa e già con la testa alla pizza del dopopartita,  di un  gruppo di  fantasmi vaganti per il campo, incapaci di una reazione  e di un sussulto di dignità...
Ma forse la parola adatta è una soltanto:   
VERGOGNA !!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

Commenti (3)
  • maurizio
    certo che scrivere vergogna e tutto il resto a dei ragazzi da una societa' che proclama prima di tutto il divertimento,l'amicizia,ecc ecc.. sono io che rimango senza PAROLE
  • Pfisi
    Egregio Sig Presidente.
    Poiché a Lei credo appartenga il brillante articolo intitolato “Senza parole”,devo dire che ho sperato fin dall’inizio che l’assunto del titolo si trasformasse in qualcosa di concreto ed Ella ci regalasse a commento un foglio bianco. Sciaguratamente ciò non è avvenuto e il dolore che prova dall’altra sera chi è vicino a questa squadra, un dolore muto e composto, senza parole appunto, si è acuito e si è arricchito di una punta di rabbia.
    Non mi addentro in considerazioni di carattere tecnico abbastanza scontate dopo un inatteso rovescio di questo tipo, mi soffermo invece su tre parole che mi fanno ben comprendere come qualcuno abbia conoscenza di questa squadra piuttosto vaga e distorta.
    Presunzione, dignità e vergogna sono parole che vanno pesate bene prima di essere utilizzate. Chi è all’Astra ormai da lungo tempo ha sempre reputato che la forza di questa Società è quella di non aver mai pensato che la dignità e la vergogna, il valore di un singolo o di un gruppo di persone potessero essere pesati a seconda di un gol subito in più o in meno.
    La dignità di ciascuno, la vergogna che ciascuno deve o meno provare dipende dalla correttezza dei comportamenti, dalla congruenza delle proprie parole con le proprie azioni, dal rispetto che si offre agli amici o a chi offre amicizia, dalla disponibilità e dalla cortesia con cui ci si avvicina al prossimo. La vera presunzione è quella di chi giudica senza conoscere, di chi con arroganza manifesta idee ed opinioni senza accettare il confronto, di chi rinuncia ad affrontare le questioni guardando la gente negli occhi.
    Se è vero che ieri sera questa squadra mi ha dato forse il più grande dolore di una ormai veneranda storia calcistica, è altrettanto vero che in questa squadra ho trovato la dignità, il rispetto e l’umiltà che purtroppo riscontro solo a parole in ambienti diversi da quelli dello spogliatoio e del campo.
    Certo non è una squadra di campioni, ma almeno è una squadra di uomini.
    P.F.
  • M.B
    Caro E.F,
    credo di interpretare il pensiero di tutta la squadra (descritta da lei in ogni singolo dettaglio con parole che neanche il citato Brera avrebbe saputo trovare), nel chiedere scusa a tutto il mondo astra di cui fa parte;questa squadra chiede scusa a chi era presente alla partita, alla dirigenza, al suo allenatore, alla maglia che in questi anni ha sempre indossato con orgoglio e per finire chiede scusa al suo presidente....ci creda presidente dispiace davvero, non merita questi spettacoli.
    Quello che io non accetto però è vedere che chi si proclama legato emotivamente a questa squadra possa ridicolizzarla, non più di quello che è già stato fatto ieri sera in campo dai giocatori stessi, pubblicamente e soprattutto senza aver guardato negli occhi i bersagli della sua critica. E visto che se ne è andato prima della fine le racconto come era l'aria in quello spogliatoio..io l'ho respirata... l'aria era quella di chi si vergognava profondamente, l'aria era quella che si respirava dopo lo spareggio dell'anno passato, la stessa aria che respirava il nostro allenatore mentre dava le dimissioni col groppo in gola.. la stessa aria che avrebbe dovuto respirare anche lei.
    Mi dispiace e ci dispiace più di quello che lei può pensare...questa squadra non merita questo, non saremo dei fenomeni ne dei bidoni, ma io senza doverlo leggere su un sito internet non mi sono mai vergognato tanto come ieri sera, ma la vergogna sarebbe stata più alta, come si conviene tra uomini, nel momento stesso in cui negli spogliatoi avessimo incrociato il suo sguardo e sentito quello che giustamente e direttamente avrebbe dovuto dirci....

    Michele Begani
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