RIPARTE IL CALCIO!!!!!!

Riparte il calcio, ma quale calcio riparte? Leggiamo su tutti i giornali che riparte la serie A, riparte la Coppa Italia. Pur con tutte le riserve sulla ripartenza di un calcio senza spettatori, di un calcio quindi pesantemente mutilato  di una delle sue componenti essenziali, di un calcio sempre più assoggettato agli interessi economici delle Società e delle televisioni, non possiamo non esserne contenti: il calcio lo abbiamo nel sangue dal primo giorno che abbiamo tirato un calcio a un pallone. Non possiamo tuttavia fare a meno di domandarci se questo è il solo calcio, se questo è il nostro calcio, il calcio che tutti noi viviamo quotidianamente all’interno delle nostre Società.

La risposta è chiaramente No;  le logiche sono assolutamente diverse e non vorremmo che questa ripartenza così decantata facesse dimenticare quelli che sono i reali problemi delle Società dilettantistiche, delle Società che si occupano del calcio giovanile, delle Società che consentono di giocare a centinaia di migliaia di persone, di ragazzi, di bambini la cui alternativa sarebbe spesso solo la strada, di Società la cui sopravvivenza è qualche volta legata a poche migliaia di euro  e non alle centinaia di milioni di euro dell’altro calcio.
Avremmo voluto partire anche noi, avremmo voluto farlo perché crediamo in questo sport, nei nostri ragazzi, nelle famiglie, ma avremmo voluto farlo in condizioni di massima sicurezza e senza bluffare, senza fingere di proporvi qualcosa che con il calcio non ha nulla a che fare.
Non siamo in grado di farlo e siamo qui per rendervene conto come crediamo sia giusto nell’ambito di un rapporto che vorremmo il più onesto e sincero possibile. Non siamo in grado perché ad oggi la FIGC non ha emanato alcun protocollo di sicurezza sulla base del quale organizzare la nostra attività. Non siamo in grado poiché in assenza di questi protocolli ricadrebbero totalmente sulle Società e sui loro rappresentanti delle responsabilità non solo di carattere civile e penale, certamente non piacevoli, ma anche delle responsabilità di carattere morale nei confronti dei ragazzi e delle loro famiglie.
Oggi come oggi la situazione è la stessa per tutte le Società e le diverse proposte di allenamenti individuali che leggiamo sui social, sono a ns avviso delle scelte un po' avventate che obiettivamente mentre da una parte poco contribuiscono alla preparazione calcistica, dall’altra si basano su interpretazioni “su misura” di alcune linee guida del settore Sport e salute.
Per quanto ci riguarda in questo periodo abbiamo tentato con alcune tra le annate più giovani e pertanto più bisognose sotto questo profilo, di sviluppare attività di socializzazione e di identificazione dei fondamenti che sono alla base dell’attività di un giocatore non visto come entità a se stante, ma come componente di una “squadra”.
Ad oggi, apertasi la possibilità di attività singole all’aperto quali per esempio la corsa e non potendosi pensare per i motivi prima citati, di organizzare tale attività quale attività di gruppo, rivolgiamo a tutti gli atleti, che già non lo avessero fatto spontaneamente, un invito a riprendere la propria preparazione fisica individuale, seguendo le tabelle che verranno predisposte dai loro mister, per trovarsi pronti nel momento in cui in tutta sicurezza potremo rimetterci a rincorrere il pallone tutti insieme.
Per quanto ci riguarda, dirigenti ed allenatori, non abbiamo smesso in questo periodo di lavorare per migliorare i nostri impianti sportivi tanto in termini quantitativi che qualitativi per essere preparati ad un futuro che ci auguriamo quanto mai prossimo.
Forse avremmo potuto fare di più e meglio, ma in un momento in cui realtà più strutturate e teoricamente preparate della nostra hanno mostrato debolezze e lacune, confidiamo scuserete i nostri eventuali errori e vorrete rinnovarci quella fiducia che è insostituibile alimento per il nostro entusiasmo ed il nostro impegno.

PRONTI A RICOMINCIARE  DA DOVE ERAVAMO RIMASTI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

u.s. astra